Abstract

L’8 febbraio è scomparso Vieri Galli, già Professore Ordinario di Otorinolaringoiatria nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II di Napoli, membro del Consiglio Superiore di Sanità. Aveva iniziato il suo percorso professionale sulla scia del padre Mario, che lo aveva indirizzato nella scelta della specializzazione. Ha proseguito la sua carriera universitaria presso l’Ateneo di appartenenza con una parentesi prolungatasi dal 1981 al 1994 come professore ordinario presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università della Magna Grecia di Catanzaro. Ricordiamo Vieri, uomo leale e di profonda onestà intellettuale, libero nel pensiero e nei comportamenti, sempre pronto ad affrontare a viso aperto le battaglie in cui credeva, incapace di rancori. Amava anche la politica che aveva svolto attivamente come esponente di spicco del partito popolare ma ancor di più l’Accademia di cui avvertiva il prestigio e sapeva viverne le contraddizioni senza falsi pudori o moralismi ma cercando di affrontarle con spirito positivo e costruttivo. Sempre disponibile verso i colleghi e i pazienti che avevano in lui una fiducia incondizionata, attento alla persona nella sua interezza, coniugava la sua grande professionalità con una umanità che andava oltre il rapporto formale. Nella professione era noto per la scrupolosità, il senso del dovere, la passione innata per la chirurgia, il rispetto e la generosità con cui seguiva i pazienti e le varie generazioni di allievi che si sono succedute negli anni. Chi lo ha conosciuto ha incontrato un galantuomo prima ancora che un professionista di valore, un esempio per tutti di bontà, rettitudine ed onesta.