Abstract

Con la scomparsa di Lucio Coppo se n’è andata una parte della storia della nostra Società Scientifica e, in particolare, quella relativa alla sua componente ospedaliera. Lucio, per oltre 40 anni, non fu soltanto diretto testimone della vita dell’AOOI e della SIO, ma fu uno degli attori principali della loro evoluzione avendo fatto parte per decenni dei rispettivi Consigli Direttivi, reggendone la Segreteria (AOOI dal 1976 al 1988) e raggiungendone la Presidenza (AOOI dal 1982 al 1984, SIO dal 1988 al 1989). La sua profonda conoscenza della vita e dei problemi societari era già cominciata assai prima degli incarichi ufficiali. L’aveva acquisita da suo padre Edmondo che fu, nel 1947, tra i fondatori della prima associazione specialistica ospedaliera (GOOI) della quale resse la segreteria ininterrottamente fino al 1976, anno della sua morte. L’incarico passò allora al figlio Lucio, ritenuto da tutti il più adatto e competente, nonostante la giovane età, a proseguire in quell’incarico. Ricordo ancora con nostalgia le riunioni che si tennero per anni nella casa romana dei Coppo, in via Boezio 14. Per poter illustrare, almeno per sommi capi, quale fu la carriera professionale di Lucio Coppo, non possiamo dimenticare che egli fu fin dagli inizi uno studente modello che concluse in largo anticipo gli studi classici e si laureò in Medicina già nel 1952 dedicandosi, subito dopo, alla specialità otorinolaringoiatrica sotto la guida di Giorgio Ferreri che nel 1954 era stato chiamato a dirigere a Roma quella cattedra, dopo la morte di Vidau. In breve tempo Lucio divenne uno degli allievi prediletti di Ferreri, ma la morte precoce del Maestro nel 1961 fu causa di una brusca variazione di rotta nell’iter professionale di Lucio che pochi anni dopo, nel 1966 lasciò l’Università romana per assumere la carica di Primario ORL nell’ospedale di Rieti. Un cambiamento vissuto all’inizio con qualche timore e perplessità, ma che col tempo si rivelò la scelta giusta. Rieti si trasformò in breve tempo in una sede felice e serena per la sua vita familiare e professionale, come egli stesso soleva ricordarmi e come a tutti testimoniò il grande successo del Congresso Nazionale SIO che Lucio organizzò a Rieti nel 1989 a conclusione della sua Presidenza societaria. Per quanto riguarda il contributo scientifico che Lucio seppe apportare alla nostra disciplina, vanno citati i numerosi contributi pubblicati su numerose riviste specialistiche e importanti relazioni congressuali tra le quali ricordo in particolare due presentate in collaborazione: una del 1960 dedicata alle urgenze in ORL, l’altra, del 1975, sui tumori glomici. Dopo aver ricordato la figura del prof. Lucio Coppo attraverso gli eventi della sua vita professionale, scientifica e societaria è indispensabile concludere il quadro ricordando le sue più importanti qualità umane, quelle qualità che lo resero una persona davvero indimenticabile. Qualità come una acuta intelligenza, una profonda cultura umanistica, una grande bontà d’animo, una sincera onestà intellettuale, il senso del dovere e dell’amicizia e quel suo particolare, personalissimo “sense of humour” con il quale riusciva a trattare ogni caso della vita, un carattere che sapeva ispirare, da subito, nei suoi confronti, un vivissimo sentimento di simpatia. Girare per Roma con lui si trasformava sempre in una vera festa: su ogni luogo in cui ci si trovava Lucio sapeva trovare importanti riferimenti storici oppure ricordare curiosi avvenimenti legati a quella particolare località, dalla storia al gossip. Nella mia mente si affollano i ricordi di tanti episodi passati, delle ore divertenti trascorse insieme, arricchite dalle sue reminescenze culturali e ravvivate dalle sue immancabili battute. 


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